Tumore alla prostata a cellule acinose

tumore alla prostata a cellule acinose

Per carcinoma della prostata si intende una categoria diagnostica che annovera le neoplasie maligne tumore alla prostata a cellule acinose si originano dalle cellule epiteliali della prostatauna ghiandola dell' apparato genitale maschile. Il tumore alla prostata si sviluppa più frequentemente negli ultracinquantenni; è il secondo più comune tipo di tumore negli Stati Tumore alla prostata a cellule acinosedove è responsabile del maggior numero di morti da tumore, dopo il tumore del polmone. Il tumore prostatico viene più spesso scoperto all' esame obiettivo o per il tramite di esami ematicicome la misurazione del Prostatite antigene prostatico specifico. Un sospetto tumore alla prostata è tipicamente confermato tramite l'asportazione biopsia di un frammento di tessutoe il successivo esame istologico. Inizialmente venne classificato come malattia rara, per gli scarsi metodi di indagine e la ridotta speranza di vita media dell'epoca. I primi trattamenti messi in atto furono interventi chirurgici per risolvere l'ostruzione urinaria. La rimozione chirurgica dei testicoli, orchiectomiacome trattamento venne eseguita nel infra Terapia ormonalema con successo limitato. La prostatectomia radicale retropubica venne messa a punto nel da Patrick Walsh. Nel Charles B. La scoperta di questa terapia valse a Huggins nel il Nobel per la Medicina. Schally e Roger Guilleminche per questo vinsero il Nobel per la Medicina nel ; vennero quindi sviluppati e utilizzati in terapia gli tumore alla prostata a cellule acinose per i recettori del GnRH. La radioterapia per il tumore prostatico venne sviluppata agli inizi del XX secolo e inizialmente consisteva nell'impianto intraprostatico di radio.

La resezione transuretrale della prostata è una procedura chirurgica messa in atto quando l' uretra è ostruita a causa dell'ingrossamento prostatico; generalmente è riservata alle malattie prostatiche benigne e non è intesa come trattamento definitivo del tumore. Consiste nell'inserimento nell'uretra di un piccolo endoscopiotramite il quale, con apposito strumento, si taglia via la parte di prostata che occlude il lume.

La radioterapia utilizza i raggi X per uccidere le cellule tumorali; i raggi X sono un genere di radiazione ionizzante in grado di danneggiare o distruggere il DNA delle cellule in impotenza. Due differenti tipi di radioterapia sono utilizzati nel trattamento tumore alla prostata a cellule acinose carcinoma prostatico: tumore alla prostata a cellule acinose radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia.

La radioterapia a fascio esterno utilizza un acceleratore lineare per produrre raggi X ad alta energia che vengono raggruppati in un fascio diretto contro la prostata.

La radioterapia a fascio esterno viene in genere somministrata per diverse settimane, con visite giornaliere ai centri di radioterapia. La brachiterapia prevede il posizionamento di circa piccoli "semi" contenenti materiale radioattivo come lo iodio o il palladio tramite un ago Prostatite la cute del perineo direttamente nel tumore.

Questi semi emettono radiazioni ionizzanti a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza; sono permanenti ma tumore alla prostata a cellule acinose comportano rischi di emissioni all'esterno. La radioterapia è di uso comune nel trattamento del carcinoma prostatico. Alcuni oncologi associano radioterapia a fascio esterno e la brachiterapia per casi con rischio da intermedio a elevato.

Uno studio ha mostrato che l'associazione di sei mesi di terapia soppressiva con androgeni e radioterapia a fascio esterno ha aumentato la sopravvivenza, in confronto con la sola radioterapia, in pazienti con tumore prostatico localizzato. Applicazioni meno comuni per la radioterapia si hanno quando il tumore comprime il midollo spinaleo talvolta dopo la chirurgia, quando il tumore per esempio si trova nelle vescicole seminali, nei linfonodi, al di fuori della capsula prostatica, o ai margini della biopsia.

La radioterapia viene spesso utilizzata per quei pazienti in cui lo stato di salute aumenta il rischio chirurgico. Sembra in grado di curare i piccoli tumori confinati alla prostata quasi quanto la chirurgia. Tuttavia, alalcune questioni rimangono irrisolte, ossia se le radiazioni debbano essere somministrate al resto della impotenzaquale debba essere la dose assorbitae la terapia ormonale debba essere effettuata contemporaneamente.

Gli effetti collaterali della radioterapia possono presentarsi dopo poche settimane dall'inizio del trattamento. I sintomi tendono a migliorare nel corso del tempo. La criochirurgia è un altro metodo di trattamento del tumore della prostata. È meno invasivo della prostatectomia radicale, e richiede meno frequentemente l' anestesia generale.

Sotto guida ecografica vengono inserite delle barrette metalliche attraverso la cute del perineo sino alla prostata. L'acqua contenuta nelle cellule della prostata congela e le cellule muoiono.

Tumore alla prostata a cellule acinose viene protetta dal freddo con un catetere Foley riempito di acqua calda. Quando utilizzata come trattamento iniziale, la criochirurgia non ha l'efficacia della tumore alla prostata a cellule acinose tradizionale o della radioterapia, [] tumore alla prostata a cellule acinose è potenzialmente preferibile alla prostatectomia radicale nel caso di tumore alla prostata a cellule acinose tumorali dopo radioterapia.

La terapia ormonale utilizza i farmaci o la chirurgia per impedire alle cellule tumorali della tumore alla prostata a cellule acinose di assumere diidrotestosterone DHTun ormone prodotto dai testicoli e dalla prostata stessa, e necessario alla maggioranza dei tumori per accrescersi.

Tuttavia la terapia ormonale di rado è curativa, perché il tumore di solito sviluppa resistenza nell'arco di uno o due anni. La impotenza ormonale colpisce le vie metaboliche che l'organismo utilizza per produrre DHT, a qualche livello del circuito di feedback endocrino che coinvolge i testicoli, l' ipotalamol' ipofisii surreni e la prostata.

Il GnRH stimola l'ipofisi a tumore alla prostata a cellule acinose ormone luteinizzante LHil quale fa produrre ai testicoli testosterone. Infine il testosterone dei testicoli e il deidroepiandrosterone dai surreni stimolano la prostata a produrre più DHT. A oggi la terapia ormonale di maggior efficacia sono l'orchiectomia e i GnRH-agonisti. Nonostante i loro elevati costi, i GnRH-agonisti sono scelti più spesso dell'orchiectomia per ragioni estetiche ed emotive. Ogni trattamento ha degli svantaggi che ne limitano gli impieghi in certe circostanze.

Gli estrogeni non si usano comunemente, perché aumentano il rischio di malattie cardiovascolari, e trombosi. Gli antiandrogeni non causano in genere impotenza e danno luogo a minore perdita di massa muscolare e densità ossea.

Le terapie possono anche essere neoadiuvanti pre-operatorie per ridurre lo stadio prima della prostatectomia o adiuvanti post-operatoria per ridurre il rischio di recidive. Per recidiva biochimica si intende un innalzamento dei valori di PSA successivo alla prostatectomia radicale che, essendo prodotto dalle cellule neoplastiche, indica una ripresa della crescita tumorale.

In questo caso TAC, scintigrafia o altri esame di imaging sono poco utili in quanto le recidive sono spesso di piccole dimensioni e quindi non rilevabili con questi mezzi. Il metodo migliore per capire se la recidiva è localizzata nella loggia prostatica o è sistemica consiste nell'analizzare la presenza di alcuni fattori di rischio sotto elencati quelli per recidiva locale, la recidiva sistemica è presunta dai parametri opposti :. Si parla in questi casi di carcinoma della prostata resistente alla castrazione.

In tumore alla prostata a cellule acinose fase di malattia il tumore è in grado di crescere e progredire anche in presenza di basse dosi di testosterone circolante. Tra i chemioterapici utilizzabili, il docetaxel mostra un aumento della sopravvivenza di circa tumore alla prostata a cellule acinose. La terapia radiometabolica delle metastasi ossee con Ra ha dimostrato in recenti studi un allungamento della sopravvivenza nei pazienti con tumore resistente alla castrazione [].

Una cura palliativa per i tumori prostatici in fase avanzata è rivolta al migliorare la qualità della vita attenuando i sintomi delle metastasi. Il regime terapeutico usato più di frequente combina il chemioterapico docetaxel con un corticosteroide come il prednisone. I bifosfonati come l' acido zoledronico si sono dimostrati in grado di posticipare le complicazioni a carico dello scheletro come le fratture ; inoltre inibiscono direttamente la crescita delle cellule neoplastiche.

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L'utilizzo della radioterapia in pazienti con metastasi di carcinoma prostatico refrattarie alla terapia ormonale. Il dolore osseo dovuto alle metastasi viene trattato in prima istanza con analgesici oppioidi come la morfina e l' ossicodone. La radioterapia a fascio esterno diretta sulle metastasi ossee assicura una diminuzione del dolore ed è indicata in caso di lesioni isolate, mentre la terapia radiometabolica è impiegabile nella palliazione della malattia ossea secondaria più diffusa [] [].

Nelle società occidentali i tassi di tumori della prostata sono più elevati, e le prognosi più sfavorevoli che nel resto del mondo. Molti dei fattori di rischio sono maggiormente presenti in Occidente, tra cui la maggior durata di Prostatite cronica e il consumo di grassi animali.

Tumore alla prostata a cellule acinose, dove sono più accessibili i programmi di screening, v'è un maggior tasso di diagnosi. Nei pazienti sottoposti a trattamento gli indicatori prognostici più importanti sono lo stadio di malattia, i livelli pre-terapia di PSA e l'indice di Gleason.

In generale maggiore il grado e lo stadio peggiore è la prognosi. Le predizioni sono basate sull'esperienza su ampi gruppi di pazienti affetti da tumori in vari stadi. Uno studio del [] indica che eiaculazioni regolari possono avere un ruolo nella prevenzione del tumore della prostata. Altri studi, tuttavia: [] non rilevano un'associazione significativa tra tumore alla prostata a cellule acinose due fattori. Un ulteriore studio risalente al riporta che: "La maggior parte delle categorie di persone con una elevata frequenza di eiaculazione si sono dimostrate non correlate al rischio di cancro alla prostata.

Tuttavia, la frequenza di eiaculazione alta è correlata a diminuzione del rischio totale di cancro alla prostata". L' abstract della relazione ha concluso che: "I nostri risultati suggeriscono che la frequenza di eiaculazione non è correlata a un aumento del rischio di cancro alla prostata". Altri progetti. MedlinePlus : ; eMedicine :. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

URL consultato il 7 gennaio archiviato dall' url originale il 4 gennaio URL consultato il 26 dicembre The case of scirrhous of the prostate gland with corresponding affliction of the lymphatic glands in the lumbar region and in the pelvis.

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Tolis, D. Ackman; A. Tumore alla prostata a cellule acinose diagnosi precoce dei tumori della prostata passa quasi sempre attraverso il dosaggio del PSA. I campioni di tessuto prostatico prelevati vengono esaminati al microscopio per determinare la presenza di tumore, valutarne estensione numero fi frammenti coinvolti e aggressività Gleason score bioptico. Quando venisse accertata la diagnosi di tumore della prostata di deve procedere alla stadiazione clinica della malattia.

Le terapie a disposizione degli urologi per curare il tumore prostatico sono molte, diverse. In particolare la misurazione sierica del PSA va valutata attentamente in base all'età del paziente, la familiarità, l'esposizione a eventuali fattori di rischio e la storia clinica.

I sintomi urinari del tumore della prostata compaiono solo nelle fasi più avanzate della malattia e comunque possono indicare anche la presenza di patologie diverse dal tumore. È quindi molto importante che la diagnosi sia eseguita da un medico specialista che prenda in considerazione diversi fattori prima di decidere come procedere.

Impotenza esame in grado di identificare con certezza la presenza di cellule tumorali nel tessuto prostatico è la biopsia tumore alla prostata a cellule acinose.

La risonanza magnetica multiparametrica è diventata fondamentale per decidere se e come sottoporre il paziente a tale biopsia, che viene eseguita in anestesia locale, ambulatorialmente o in day hospital, e dura pochi minuti. Grazie alla guida della sonda ecografica inserita nel retto vengono effettuati, con un ago speciale, circa 12 prelievi per via trans-rettale o per via trans-perineale la regione compresa tra retto e scroto che sono poi analizzati dal patologo al microscopio alla ricerca di eventuali cellule tumore alla prostata a cellule acinose.

Il tumore della prostata viene classificato in base al gradoche indica l'aggressività della malattia, e allo stadio, che indica invece lo stato della malattia. A seconda della fase in cui è la malattia si procede anche a effettuare esami di stadiazione come TC tomografia computerizzata o risonanza magnetica. Per verificare la presenza di eventuali tumore alla prostata a cellule acinose allo scheletro si utilizza in casi selezionati anche la scintigrafia ossea.

Il patologo che analizza il Prostatite cronica prelevato con la biopsia assegna al tumore il cosiddetto grado di Gleason, cioè un numero compreso tra 1 e 5 che indica quanto l'aspetto delle ghiandole tumorali sia simile o diverso da quello delle ghiandole normali: più simili sono, più basso sarà il grado di Gleason.

I tumori con grado di Gleason minore o uguale tumore alla prostata a cellule acinose 6 sono considerati di basso gradoquelli con 7 di grado intermediomentre quelli tra 8 e 10 di alto grado. Berlin: Springer Miller, KS. Hafez; A. Stewart; JE.

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Zincke, JE. Oesterling; ML. Blute; EJ. Bergstralh; RP. Myers; DM. Incidenza : numero di nuovi casi diagnosticati in una popolazione di riferimento ad esempio, Licopene : appartiene al gruppo dei carotenoidi ed è abbondante nel pomodoro.

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È una sostanza lipofila, quindi viene assorbito dai grassi e ha elevate proprietà antiossidanti. Macrofagi : detti anche istiociti, sono cellule della difesa immunitaria aspecifica, con proprietà di fagocitosi, cioè capacità di inglobare nel proprio citoplasma detriti cellulari e particelle estranee.

Melanoma : è il più aggressivo dei tumori della pelle, poiché utilizza sia la via ematica, che quella linfatica per diffondere le metastasi. Negli ultimi anni la sua frequenza è notevolmente aumentata rispetto al passato anche a causa della tendenza a esporsi a lungo al sole e alle lampade abbronzanti. Cerca nel sito. Home Strutture. Modifica la ricerca. Vedi i risultati tumore alla prostata a cellule acinose mappa. Comfort alberghieri.

Il raggio laser viene impiegato da tumore alla prostata a cellule acinose per distruggere le cellule tumorali in alcune neoplasie: il suo principio è basato sulla forte dose di energia somministrata alle cellule Prostatite e sulla possibilità della loro distruzione selettiva a seconda del tipo di tumore e del tessuto sano circostante che deve essere Cura la prostatite inalterato.

L'applicazione più recente del laser in terapia oncologica è la fotochemioterapia endoscopica, che viene compiuta in associazione con la chemioterapia tradizionale.

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Nell'organismo viene iniettata una sostanza, detta ematoporfirinache viene captata preferenzialmente dalle cellule tumorali, dove si concentra da quattro a dieci volte di più che nelle altre, rimanendovi oltretutto per un tempo più lungo.

L'ematoporfirina ha la capacità di liberare sostanze in grado di uccidere la cellula tumorale quando viene illuminata con una particolare luce laser.

Il limite della fotochemioterapia endoscopica laser riguarda la localizzazione del tumore: questo metodo è infatti applicabile solo in quegli organi che possono essere raggiunti per via endoscopica, cioè con sonde inseribili dall'esterno, come l'apparato digerente, e tratti degli apparati respiratorio e genito-urinario.

Una nuova frontiera terapeutica è l'immunoterapia, che consiste nel tentativo di attivare le naturali difese dell'organismo contro la malattia tumorale utilizzando alcuni farmaci, tumore alla prostata a cellule acinose o cellule capaci di creare o amplificare la risposta del sistema immunitario dell'organismo malato contro le cellule tumorali.

Interferoni, interleuchine, fattore di necrosi tumorale o TNFfattore stimolante colonie o CSFsono solo alcune di queste sostanze. Il loro studio sta inoltre arricchendo la conoscenza sui meccanismi in grado di interferire nel rapporto ospite-tumore e sulla reazione che l'organismo ha in particolare il midollo osseo nei confronti dei farmaci antitumorali. Un altro settore di impiego dei modificatori della risposta biologica tumore alla prostata a cellule acinose i fattori di crescita del midollo osseo, come l' eritropoietinail GMCSF Granulocyte Macrophage Colony Stimulating Factorl'Interleuchina 3, i quali riducono i periodi di tossicità midollare provocati dalla radioterapia e dalla chemioterapia perché stimolano la produzione delle cellule del midollo danneggiate dalle terapie antitumorali.

Il loro impiego si è avuto anche in combinazione con il trapianto Cura la prostatite midollo utilizzato per la cura di alcune leucemie per favorire l'attecchimento e la riproduzione dei globuli bianchi del sangue. Una conseguenza del più rapido ripristino della normalità delle cellule del midollo osseo è allora quella di poter usare dosi più alte di farmaci antitumorali per poter giungere a risultati migliori.

Nella ricerca di nuove armi terapeutiche contro i tumori, oltre alla ricerca genetica, ha fatto grandi passi avanti tumore alla prostata a cellule acinose sperimentazione di nuovi farmaci inbitori dell'angiogenesi.

La ricerca genetica sui tumori, e in particolare quella sulle basi genetiche della trasformazione delle cellule normali in cellule tumorali, ha conosciuto un grande sviluppo, anche se limitato al livello conoscitivo e sperimentale. Si attende il trasferimento nella pratica clinica dei risultati delle ricerche, grazie all'avvenuta mappatura del genoma umano.

I secondi arrestano questo fenomeno. I geni riparatori Cura la prostatite DNA intervengono in casi di alcune mutazioni e cercano di ripristinare le corrette sequenze di DNA che sono state alterate.

In un tessuto sano tali geni, lavorando in sincronia, consentono alle cellule di moltiplicarsi per sostituire le cellule che a mano a mano muoiono o che vengono distrutte dalle malattie. Sono stati scoperti e isolati decine di oncogeni, antioncogeni e geni riparatori del DNA, molti dei quali collegati all'insorgenza di diversi tipi di tumore. Tuttavia, non è tumore alla prostata a cellule acinose una singola mutazione in uno solo tumore alla prostata a cellule acinose questi geni per produrre un danno irreparabile.

Anche la ricerca genetica è rivolta a raggiungere il blocco delle metastasi, in seguito alla scoperta di geni coinvolti nel meccanismo in base al quale i tumori possono creare metastasi. Tali geni producono molecole che consentono alle cellule tumorali di distaccarsi dal tumore originario, entrare nel circolo sanguigno e creare infine metastasi tumorali in un altro organo. Harris, J.

Louis, ; D. Bucalossi, U. Veronesi, Trattato di oncologia clinicaMilano, ; G. Franchi, S. Non tumore alla prostata a cellule acinose la visita che cerchi? Guarda l'elenco completo. Scopri tutte le migliori strutture.

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